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2° FASE
In questa fase si comincia ad introdurre l'evento scritto. L'evento scritto esprime in modo semplice l'accaduto. La breve storia segue il lavoro di sistemazione degli oggetti (caramelle in questo caso) nei "contenitori" (scatole in questo caso).
Esempio:
Distribuisci le caramelle nelle scatole e inventa una storia.

Giuseppe ha 16 caramelle da mettere in 5 scatole. In ogni scatola riesce a mettere 3 caramelle. Resta fuori 1 caramella.
Da osservare che il testo così pianificato permette di cambiare le parole sottolineate con altre a scelta del bambino: questo non pregiudica minimamente la funzione logica del significato. L'insegnante stesso può comunque scegliere di pianificare il testo in modo diverso.
Il testo strutturato così o in modo scelto dall'insegnante svolge anche la funzione di esercitazione linguistica; l'esercitazione linguistica è indispensabile per stabilire il codice attraverso cui ogni membro della classe può esprimersi "felicemente" interagendo in modo appropriato con il docente e la disciplina.
Ogni disciplina, a mio giudizio, comunica le conoscenze di cui si occupa utilizzando un linguaggio codificato in modo particolare. Anche la matematica non sfugge a questa particolarità e per questo io ritengo fondamentale creare o anche semplicemente ampliare il codice comunicativo docente-discente-disciplina che non necessariamente deve essere quello previsto dalla didattica ufficiale.

 

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