home

PROGETTO RHODA ' numeri con qualità' Relatore Emilio Brengio mail: emilio.brengio/at/fastwebnet.it

CORSO DI FORMAZIONE

Percorsi didattici finalizzati a guidare l'alunno all'invenzione dei problemi aritmetici

ARGOMENTI

Modellizzazione grafica delle operazioni e dei problemi additivi.

Modellizzazione grafica delle operazioni e dei problemi moltiplicativi.

Il modo con cui il bambino viene guidato alla lettura del problema permette all'insegnante di lavorare con i problemi in contemporanea con la costruzione del concetto di numero e con quello di costruzione dei concetti delle relazioni quantitative e delle operazioni.

Il problema viene proposto al bambino come un lavoro. Data una situazione occorre manipolare degli oggetti in modo da avere una situazione finale diversa da quella di partenza.

Proporre il problema in questo modo, abbandonando la via puramente descrittiva, permette di assegnare una motivazione forte. Nel problema quindi ci si trova a dover modificare, secondo obiettivi assegnati, una situazione iniziale. Questo mette in gioco molti aspetti, non richiede un puro calcolo.

L'aspetto merceologico.

Nel racconto della situazione iniziale, delle fasi di manipolazione e dell'obiettivo finale entra in gioco il bagaglio di conoscenze del bambino, (palline, mele, .. scatole, sacchetti.. , mettere, togliere..). Questa fase permette anche di allargare le conoscenze del bambino in campo merceologico.

L'aspetto linguistico

Nel racconto della situazione iniziale, delle fasi di manipolazione e dell'obiettivo finale entra in gioco il bagaglio linguistico del bambino.

La possibilità di consolidare e arricchire il bagaglio linguistico del bambino per una corretta comprensione della situazione manipolatoria proposta si ha quando si invita a trasformare in racconto una situazione proposta in modo iconico.

L'aspetto della successione temporale

Nel proporre in questo modo il problema al bambino si evidenziano le fasi di successione temporale (le palline ora sono in una scatola dopo saranno nei sacchetti) e la reversibilità (le palline ora sono nei sacchetti prima erano in una scatola)

Rapporto tra problemi e operazioni

Con i problemi si lavora prima che con le operazioni. Queste saranno una conseguenza del problema. Faccio le operazioni perché devo scoprire. Faccio le operazioni perché devo prevedere. Faccio le operazioni perché a questo punto, con le informazioni che ho, non è più necessario contare, posso calcolare

Chi non sa fare le operazioni dovrà sempre contare, chi le sa fare, se raccoglie le informazioni necessarie e le gestisce correttamente, può calcolare e quindi avere le informazioni numeriche necessarie anche in assenza degli oggetti da contare.

Percorsi nella presentazione dl problema

Il problema viene prima rappresentato in modo iconico e modellizzato e poi raccontato linguisticamente.

E' possibile proporre tutti i problemi con due soli modelli grafici.

Il modello grafico per le situazioni additive che permette di lavorare con tutte le situazioni di addizione e sottrazione

Il modello grafico per le situazioni moltiplicative che permette di lavorare con tutte le situazioni di moltiplicazione e di divisione.

Quindi la rappresentazione del problema non è legata alla merce, ma unicamente alla situazione logica. La merce non viene necessariamente rappresentata con disegni, che possono essere rapidamente abbandonati a favore di segni, tracce convenzionali che possono indicare qualunque oggetto considerato.

Il problema svelato

Nel primo approccio al problema non ci sono calcoli da fare perché le cose sono tutte rappresentate e quindi possono essere contate. Sono rappresentate una sola volta però, si tratta di contarle in modo diverso a seconda del punto di vista che si assume, da questo poi nasceranno i concetti delle operazioni.

 

Per informazioni contattare: Emilio Brengio 3403719762 ***

MAIL: emilio.brengio@fastwebnet.it